Laguna Verde

Laguna Verde

domenica 25 ottobre 2015

Mercado Copiapó & Baia Loreto

Domenica mattina.
Alle 12:00 ho un appuntamento con un ragazzo che ho conosciuto in cantiere, mi porterà a mangiare le ostion' (capesante) in una baia pochi chilometri a nord dell'Aeroporto di Atacama, un piccolo villaggio di pescatori completamente schiacciato dalla notorietà della prossima e famosa baia Inglesa.
Prima però nel fare un giro in centro ho incontrato un fantastico mercato su avenida Henriquez. Un mercato tipicamente sudamericno dove trovi di tutto, si trova facilmente un venditore di indumenti, uno di verdura, banchetti di empanadas, uno che fa copie delle chiavi, materiale elettrico, w.c. usati, e quanto di più assurdo possa venire in mente.





Con i tempi sudamericani l'appuntamento si è serenamente inoltrato fino alle 13:15, quando siamo partiti alla volta di "baia Loreto". Passando non potevamo anche noi ignorare la vivace baia inglesa. Abbastanza turistica, ma che attira il turismo dalla regione, non è ancora bombardato da resortisti e villeggianti. I locali sul perimetro della baia tingono il contesto con musica latino americana e ti si stampa un sorriso ebete in faccia.


E' la volta di baia Loreto, un posto benedettamente autentico, li pescheremo da una piscina a tergo di un chiosco sulla spiaggia 3 ceste di capesante pulite da una signora prima di finire sotto i nostri palati golosi di questi deliziosi molluschi ancora vivi e saltellanti.






Infine un salto alla cittadina vicina Caldera, dove c'è l'unico Moai in continente che a detta degli abitanti della ridente cittadina, pare essere il Jefe (capo) dei Moai sull'isola di Pasqua. Pare infatti che tutti quelli ritrovati sull'isola guardino verso il Jefe e lui a sua volta verso loro.


lunedì 12 ottobre 2015

Parque National PAN DE AZUCAR

Il fine settimana è stato un’opportunità per fare un giro fuori porta. Da Copiapo’ son partito percorrendo 170 Km verso nord, seguendo il sentiero costiero, per raggiungere il Parque National Pan de Azucar, sulla costa Nord a 100 Km mas menos da Antofagasta.
L’alluvione purtroppo non ha prodotto solo fiori nel deserto ma sopratutto danni su gran parte della regione di Atacama, tant’è che per raggiungere il parco sono stato obbligato a fare una strada secondaria. Nella sfortuna di impiegare qualche minuto in più la carretera secundaria m’ha aperto a panorami mozzafiato che ho cercato di immortalare con la mia compatta.
Premettendo che non sono un bravo fotografo e che l’attrezzatura a mia disposizione è di quelle amatoriali, comunque non sarei riuscito a catturare l’imponenza e il fascino di questi posti. 
Le dune a ridosso del pacifico hanno una colorazione sul rosso dovuta alla presenza importante del rame, i fiori gialli resisteranno ancora per poco, siamo a inizio primavera e quanto prima il sole brucerà ogni colore per riportare all’ordinaria colorazione le dune e i colli color sabbia.


Prima di arrivare, a 5 minuti della baia Pan de Azucar, una sosta su una spiaggia bianchissima segna l’n-sima esperienza unica di questa giornata, chilometri in profondità e in larghezza di una spiaggia incontaminata. Mi piace pensare che non vi saranno mai resort su questo angolo di paradiso poichè non è facile portarci acqua e energia elettrica data la schermatura di chilometri di deserto. Con 4000 Km di costa il Cile ha attrezzato altre spiagge su cui villeggiare, questo è un mondo a parte, uno spettacolo unico.

In fine escursione su l’isola di Pan de Azucar abitata da cormorani, pellicani, leoni marini, acqua incredibile e pinguini accompagnati da una barca di pescatori del luogo, gli stessi che ho visto tornare a riva con del pesce che hanno pulito e venduto al ristorante/baracchetto in legno sulla spiaggia dove ho fatto pranzo con il pescado del dia.
No es todo, hasta luego







giovedì 8 ottobre 2015

Fiore nel deserto


Nell'Aprile del 2015 una violenta e straordinaria alluvione ha colpito la regione del deserto di Atacama famoso per essere il deserto più arido al mondo.
Per questo motivo, in via del tutto eccezionale, la crosta sabbiosa di solito ostica a qualsiasi forma di vegetazione si è vestita di un manto di fiori colorati che rendono le distese sabbiose meno monotone e più umane quasi a ruffianarsi contro il pregiudizio della monotonia che caratterizza gli ambienti desertici.
Oggi ho fatto 70 km di deserto sulla strada da Copiapò per Diego al magro. 
Il benvenuto è stato niente male.

martedì 6 ottobre 2015

Introduzione


L'aspirazione è quella di elevare il dialogo oltre ai pochi caratteri che caratterizzano i nuovi mezzi di comunicazione. La pretesa si muove parallelamente all'esigenza di aggiornare conoscenti, curiosi e appassionati sulle sfumature che spero di essere in grado di catturare durante questa mia permanenza nel cuore del deserto di Atacama, nella Regione detta North Chico (nord piccolo) del Cile.
Sarà per i racconti de I diari della motocicletta, saranno le testimonianze dei cileni scappati in Italia negli anni bui della dittatura di Pinochet, il dato è che sono curioso di conoscere ogni angolo di questo straordinario paese.
Novanta giorni a partire dal 6 Ottobre, sarò qui per lavoro, il che condisce il mio tempo di una sorta di astinenza che mi spinge a sfruttare ogni attimo libero per frugare anche gli spigoli più remoti di ciò che mi circonda, le persone, la buena onda (termine per indicare lo spirito accogliente dei cileni) e tutto quello che incontrerò lungo le strade del deserto di Atacama e oltre...