Il fine settimana è stato un’opportunità per fare un giro fuori porta. Da Copiapo’ son partito percorrendo 170 Km verso nord, seguendo il sentiero costiero, per raggiungere il Parque National Pan de Azucar, sulla costa Nord a 100 Km mas menos da Antofagasta.
L’alluvione purtroppo non ha prodotto solo fiori nel deserto ma sopratutto danni su gran parte della regione di Atacama, tant’è che per raggiungere il parco sono stato obbligato a fare una strada secondaria. Nella sfortuna di impiegare qualche minuto in più la carretera secundaria m’ha aperto a panorami mozzafiato che ho cercato di immortalare con la mia compatta.
Premettendo che non sono un bravo fotografo e che l’attrezzatura a mia disposizione è di quelle amatoriali, comunque non sarei riuscito a catturare l’imponenza e il fascino di questi posti.
Le dune a ridosso del pacifico hanno una colorazione sul rosso dovuta alla presenza importante del rame, i fiori gialli resisteranno ancora per poco, siamo a inizio primavera e quanto prima il sole brucerà ogni colore per riportare all’ordinaria colorazione le dune e i colli color sabbia.
Prima di arrivare, a 5 minuti della baia Pan de Azucar, una sosta su una spiaggia bianchissima segna l’n-sima esperienza unica di questa giornata, chilometri in profondità e in larghezza di una spiaggia incontaminata. Mi piace pensare che non vi saranno mai resort su questo angolo di paradiso poichè non è facile portarci acqua e energia elettrica data la schermatura di chilometri di deserto. Con 4000 Km di costa il Cile ha attrezzato altre spiagge su cui villeggiare, questo è un mondo a parte, uno spettacolo unico.
In fine escursione su l’isola di Pan de Azucar abitata da cormorani, pellicani, leoni marini, acqua incredibile e pinguini accompagnati da una barca di pescatori del luogo, gli stessi che ho visto tornare a riva con del pesce che hanno pulito e venduto al ristorante/baracchetto in legno sulla spiaggia dove ho fatto pranzo con il pescado del dia.
No es todo, hasta luego







Senti quanto chiedono per una cabina, un ombrellone e due sdraio per la prossima estate. Il parcheggio non dovrebbe essere un problema, altrimenti il 94 ci arriva?
RispondiEliminache figata... Avrei proprio bisogno di un po' di quegli spazi.
baci
Meglio di una Lonely Planet!
RispondiEliminaUn abbraccio!
Che spettacolo
RispondiEliminaBravo Mauro! M'hai messo nostalgia del viaggio in Patagonia!! :-)
RispondiEliminaUn'ottima idea per capodanno Fabreeze, ci incontriamo a Santiago e procediamo insieme verso sud...
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